Assiucurazioni Rc Auto: rischio crack per le agenzie

December 26th, 2009

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Crisi economica e scelte aziendali dei grandi gruppi mettono a rischio di chiusura 5.000 agenzie di assicurazione. Specie al Sud. Con una potenziale perdita di 25.000 posti di lavoro e di d’affari per 10 mld. Pesanti le ricadute sugli utenti: aumento delle tariffe per le assicurazioni auto e riduzione punti di assistenza sul territorio. Gli aumenti a 2 cifre a partire da gennaio vanno molto al di la’ del tasso di inflazione programmato. E’ l’allarme lanciato dal sindacato Sna.

Assicurazioni: Isvap; Rc auto in affanno, no rincari

December 26th, 2009

Il settore assicurativo dell’Rc auto “e’ in affanno” ma “non sono previsti rincari” perche’ “gli aumenti dei premi non sono la risposta giusta alle difficolta’ e per certi versi rischiano di aumentarle”.

Lo afferma il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, in un’intervista a Il Messaggero, spiegando che la crisi ha colpito anche il settore assicurativo “per fortuna in misura minore che in altri Paesi”. La svolta c’e’ stata, “guidata dal ramo vita”, che dovrebbe chiudere l’anno con una crescita della raccolta premi di quasi il 40%, mentre Rc auto preoccupa gli assicuratori.

Giannini evidenzia poi “due spie delle difficolta’ in cui versa il settore. Solo quest’anno, sulla base dei dati delle principali compagnie, si stima che abbiano circolato 12.000 contrassegni falsi”. Poi, “la seconda spia e’ data dalla crescita dell’abusivismo”. Secondo il presidente dell’Isvap, “per risolvere i problemi del settore bisogna operare su questi fronti. Aumentare le tariffe sarebbe controproducente”

Assicurazioni auto e bollette gas: tariffe 2010 più alte

December 26th, 2009

Prezzi in rialzo per il 2010 per l’assicurazione Rc auto e le bollette del gas che, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno del 2,73% in media, cioè di 26,57 euro annui a famiglia.

L’Associazione stima, inoltre, una contrazione dei consumi natalizi del 23%, mentre su base annua si stima una contrazione dei consumi del 2-3%, più ampia rispetto al -1,7% stimato dalla Confindustria per il 2009. Le tariffe per le assicurazioni auto aumenteranno per gli automobilisti di qualsiasi età e con qualsiasi classe di merito e aumentano anche quelle a carico dei neopatentati, cioè dei giovani di diciotto anni.

Le tariffe rc auto per i neopatentati, secondo le rilevazioni della Federconsumatori, aumentano infatti mediamente del 4-5%, ma in certi casi si registrano anche punte di rincari dell’ordine del 15%. Butte notizie anche per gli automobilisti in vacanza o che si apprestano a partire per località di villeggiatura.

Sulla rete Agip, in accordo con quanto riporta Staffettaonline.com, i prezzi della benzina, in particolare quelli consigliati, sono aumentati di tre centesimi di euro al litro, mentre per il diesel l’aumento è di 2,5 centesimi a 1,162 euro al litro; la benzina per effetto dei rincari, costa ora sulla rete Agip 1,34 euro al litro.

Autore:

Marianna Quatraro

Savona: crisi economica “circolano auto senza assicurazione”

December 26th, 2009

La crisi economica non conosce frontiere ed ostacoli e supera anche quelle del rischio e della ragionevolezza. Anche le assicurazioni su auto, moto e mezzi da lavoro sono tra le voci dei tagli nel consuntivo mensile famigliare. A segnalare il caso è Franco Abate, presidente dell’Ascom Confcommercio di Celle Ligure, da anni titolare di una delle più attive agenzie assicurative della cittadina, al termine della riunione annuale intrapresa a livello provinciale tra i colleghi di varie Compagnie. Situazione questa che Savonanews.it, primo quotidiano on line nato in provincia di Savona, è in grado di raccontare.

“La clientela chiede polizze ridotte al minimo di legge. Questo significa un “effetto domino” dove ci si affida solo alla buona sorte. A volte, per risparmiare qualche decina di euro in ottica annuale, si annullano coperture assicurative molto importanti. Se qualcosa ‘gira storto’ bisogna mettere mano al portafoglio personalmente, e alla crisi si aggiunge inevitabilmente un altro fardello a volte pesantissimo. Un esempio tra i tanti, la rottura di un cristallo del parabrezza che, per qualsiasi tipo di vettura, ha un costo altissimo e che molti clienti non richiedono più sempre per motivi di risparmio”, spiega Abate.

“Purtroppo sono stati segnalati casi di auto che circolano con polizze scadute anche dopo i quindici giorni di copertura suppletiva. Probabilmente non ci si rende conto a quali rischi si va incontro, soprattutto sotto l’aspetto penale. Ci risultano anche clienti che chiedono la sospensiva del tagliando e lasciano l’auto ferma in garage, nell’attesa di raggranellare i soldi con i quali pagare l’assicurazione. Ancora più preoccupante è il caso di piccoli imprenditori che fermano momentaneamente la polizza sul mezzo della ditta per mancanza di lavoro”, ha concluso Franco Abate.

Indennizzo diretto per risarcimento delle assicurazioni auto o moto

December 13th, 2009

I casi in cui viene effettuato il risarcimento diretto dei danni

L’ indennizzo diretto viene effettuato solamente nel caso in cui nell’ incidente siano stati coinvolti due veicoli assicurati ed immatricolati in Italia, se uno dei due veicoli è un ciclomotore dovra essere targato a norma per la nuova legge entrata in vigore il 14 Luglio 2006 .

Per quanto riguarda i danni fisici devono essere riscontrati danni non gravi quindi se c’è stata una percentuale di invalidità permanente non deve essere riscontrata superiore al 9%.
I tempi limite per l’ indennizzo diretto

La richiesta di risarcimento diretto dovrà essere effettuata dall’ assicurato alla compagnia di assicurazione con raccomandata a/r o consegnata a mano, sia in caso di copa o ragione, in caso di ragione è buona norma effettuare una denuncia cautelativa.

I tempi di risarcimento diretto sono di 60 giorni per l’ indennizzo sui veicoli dal momento della presentazione della domanda di risarcimento.

Per quanto riguarda i danni alle persone il limite massimo per effettuare l’ indennizzo diretto è di 90 giorni.

Il termine dei 60 giorni per il risarcimento dei danni a veicoli si riduce a 30 giorni se è stato compilato il modulo di constatazione amichevole (C.A.I) .

«L’assicurazione decide chi ti aggiusta l’auto»

December 13th, 2009

Vicenza. I primi ad accorgersene non potevano essere che i carrozzieri. E l’associazione Artigiani è corsa subito ai ripari stampando alcuni dépliant che spiegano le nuove norme contenute nel rinnovo dell’assicurazione auto. Veniamo al sodo. Come spesso accade in Italia, quando ci sono cambiamenti soprattutto di carattere assicurativo questi ultimi spesso non vengono spiegati dagli agenti; inoltre vengono sempre scritti con caratteri piccolissimi e, magari nella parte finale del blocco di carte, che ogni automobilista si trova a firmare. Nulla viene pensato contro la legge. «Ma in cattiva fede sì - spiega Roberto Cazzaro, vicepresidente provinciale autoriparatori di Assoartigiani - anche perché non c’è informazione sull’argomento».
Che cosa sta accadendo? «Un automobilista - prosegue Cazzaro - che ha un sinistro, si presenta dal suo carrozziere di fiducia che apre la pratica avvisando l’assicurazione, ma quest’ultima fa sapere al cliente che esistono autoriparatori convenzionati con l’assicurazione al quale l’automobilista si deve rivolgere. Ma come ci dicono alcuni clienti, noi non sapevamo nulla? Eppure, le carte le hanno firmate, la legge lo prevede. Però non sono stati avvisati».
In pratica il risarcimento in forma specifica, se il cliente l’ha sottoscritto, fa sì che la riparazione dell’auto avvenga a cura dell’assicuratore, quindi non percepirà l’indennizzo monetario. L’assicurazione provvederà a far riparare il veicolo in una carrozzeria di sua scelta. In contropartita garantirà uno sconto sul premio della polizza Rc auto.
«Così di primo acchito - aggiunge il presidente della categoria Natale Bernardi - potrebbe sembrare un’innovazione, ma non è vero. L’assicurazione si rivolgerà a carrozzerie sulla base di criteri di qualità, oppure sulla base del minor prezzo che praticheranno per le riparazioni, a scapito della lavorazione? L’eventuale sconto sul premio Rca proposto dall’assicurazione vale il rischio di una riparazione in economia?».
«Infine - conclude Bernardi - le compagnie cercheranno la qualità della riparazione, oppure essendo imprese, perseguiranno una politica di costi minori, per incrementare i profitti a vantaggio dei loro azionisti». Prima di questa norma, il danneggiato aveva diritto di scegliere il suo carrozziere di fiducia. «Ora se non è attento e accetta le lunsinghe della compagnia corre il rischio di rinunciare a questo diritto. Noi abbiamo già avuto clienti che sono rimasti sbigottiti. E l’Associazione artigiani ha deciso di muoversi con depliant informativi».

Assicurazione rc auto: aumentano i massimali

December 13th, 2009

Dal 12 dicembre le compagnie assicurative offrono massimali minimi più alti: è la prima tappa di un adeguamento alle direttive comunitarie, che terminerà nel 2012. Cambiano le condizioni contrattuali e aumenteranno i premi: attenzione alla scelta dei massimali durante la stipula del contratto.

Assicurazione rc auto: adeguamento alle normative europee
In base a una direttiva dell’Unione Europea, recepita dal D.lgs. 198 del 6 novembre 2007, dal 12 dicembre le compagnie assicurative offriranno dei massimali minimi più alti: la normativa europea impone infatti una scissione dei risarcimenti per i danni a persone e i danni a cose. Si passerà da 774.685, 35 euro a 2,5 milioni di euro per i danni a persone, e 500 mila euro per i danni a cose.

Massimali minimi troppo bassi: alto il rischio di insolvenza per lesioni a persone
L’Unione Europea ha constatato l’inadeguatezza dei massimali minimi finora in vigore per fronteggiare la gravità degli incidenti sulle strade e i criteri di liquidazione adottati dai tribunali. Spesso infatti la somma garantita si è dimostrata insufficiente a liquidare i danni, specialmente se si tratta di lesioni a persone. In questo caso una parte consistente del risarcimento resterebbe a carico dell’assicurato responsabile, ma in caso di insolvenza di quest’ultimo, aumenta il rischio che le vittime siano risarcite solo in parte. L’aumento dei massimali dovrebbe diminuire il verificarsi delle insolvenze.

Assicurazione rc auto: adeguamento totale alle normative comunitarie entro il 2012
L’aumento dei massimali non finisce qui. Una seconda fase di innalzamento è prevista entro l’11 giugno 2012, fissato come termine ultimo per il totale adeguamento alle direttive comunitarie. Le cifre dei massimali minimi verranno raddoppiate: 5 milioni di euro per i danni a persone e un milione per i danni a cose.

Attenzione alle nuove condizioni contrattuali e all’aumento dei premi
I cambiamenti introdotti saranno visibili sui nuovi contratti di assicurazione, o vi verranno proposti alla scadenza del vecchio contratto: se prima eravate abituati a vedere una cifra unica che indicava una copertura uguale per ciascuna tipologia di danno, ora troverete delle cifre diverse, e generalmente più elevate. La scelta del massimale influisce sul calcolo del premio rc auto: in generale è meglio scegliere quello più alto per una tutela migliore in caso di sinistro.

Abbiamo fatto delle rivelazioni per avere un’idea riguardo all’aumento del premio con l’introduzione delle nuove normative: dato che la copertura minima è più che triplicata (da 774.685, 35 euro a 2,5 milioni di euro), l’aumento del premio oscilla fra il 2% e il 9%, con una media di del 5% circa.

Speriamo comunque che gli adeguamenti dei massimali non siano usati come scusa per aumentare i premi a dismisura, anche perché a fronte di un aumento dei massimali per danni a persone, la copertura per danni a cose (i più frequenti nei sinistri) resterà comunque inferiore. Per avere una copertura superiore per i danni a cose bisognerà aspettare il 2012.

Agenzie di assicurazione: molte rischiano la chiusura

December 13th, 2009

Per l’assicurazione auto a partire dal prossimo anno sono previsti degli aumenti, e questa di certo non è una novità; ma la vera novità è che in brevissimo tempo, a seguito di scelte commerciali ed organizzative da parte delle compagnie, alcune migliaia di agenzie di assicurazione, specie al Sud, rischiano di scomparire. C’è il rischio, quindi, oltre agli aumenti, di avere in Italia delle vere e proprie aree abbandonate da parte delle compagnie di assicurazione, con la conseguenza che sarà sempre più difficile per l’automobilista poter assolvere al compito di stipulare l’assicurazione obbligatoria per la macchina.

Assicurazione Rc Auto, Adoc: ”Calano gli incidenti, ma non le tariffe”

December 13th, 2009

”A fronte di una sensibile diminuzione degli incidenti stradali con vittime o feriti rispetto agli anni passati, non si assiste a un calo delle tariffe delle assicurazioni che restano piu’ elevate rispetto allo standard degli altri paesi”. Adoc denuncia la situazione del mercato della Rc auto annunciando la propria partecipazione all’iniziativa promossa dagli agenti di assicurazione per denunciare, oltre agli aumenti ingiustificati delle polizze, la politica pericolosa portata avanti dalle grandi compagnie nei confronti degli stessi agenti, e che puo’ comportare pericolose ricadute sui consumatori.
Secondo l’associazione, infatti, gli aumenti che si profilano sono del tutto ingiustificati: ”Mentre in altri settori, come quello bancario, si sta cercando congiuntamente di trovare soluzioni per le famiglie colpite dalla crisi, sospendendo ad esempio il pagamento delle rate dei mutui, nel settore assicurativo non ci sono segnali di questo genere”.

Assicurazione.it: ecosostenibile solo il 4% delle auto italiane

December 13th, 2009
Manca una rete capillare di distributori di metano e GPL

In base ad uno studio condotto da Assicurazione.it, primo comparatore online di preventivi RC auto e moto, gli automobilisti italiani sembrano adeguarsi con eccessiva lentezza alle politiche varate dal Governo per la tutela dell’ambiente. Infatti, prendendo in considerazione le auto assicurate negli ultimi sei mesi e immatricolate con doppia alimentazione fin dall’origine, è stato rilevato che soltanto il 4% degli italiani possiede una vettura ecosostenibile. A pesare sulla ancora scarsa diffusione delle vetture ”verdi” la mancanza di una rete capillare di distributori di GPL e metano.

Non è un caso che le Regioni che si aggiudicano il triste primato della presenza di auto inquinanti (solo l’1-2% del parco circolante è ecologico) sono Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Calabria, proprio quelle dove si registra il numero più basso di distributori GPL e metano. Superiori invece alla media nazionale sono l’Emilia Romagna (7% di veicoli ad alimentazione ecosostenibile), le Marche (6,5%) e Piemonte e Veneto con il 5%. Un’ultima annotazione. Le donne guidano prevalentemente vetture a benzina (59,5%), mentre gli uomini (il 54%) preferiscono guidare auto a gasolio.