Ultimi articoli
Compagnie assicurative
Tag assicurazioni
Comparatori di assicurazione
Notizie sulle assicurazioni auto
Risultati del primo semestre 2010 delle compagnie assicurative in ItaliaMilano, 5 agosto 2010 - Nella giornata di ieri alcune big del settore assicurativo hanno diffuso la loro semestrale. La prima metà dell’anno 2010, per il settore delle assicurazioni, è stata positiva per alcuni, ma anche meno favorevole ad altri. Generali Assicurazioni ha archiviato il primo semestre del 2010 con un utile netto di 873 milioni di euro, in forte aumento (+73,2%) rispetto ai 504 milioni realizzati nei primi sei mesi dello scorso anno. I premi lordi complessivi sono saliti del 9,1%, passando da 34,7 miliardi a 38,1 miliardi di euro. La crescita più marcata è stata registrata nel ramo vita (+13,3%). A fine giugno il patrimonio netto della compagnia ammontava a 17,1 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 16,65 miliardi di inizio anno. Il margine di solvibilità, che indica la solidità patrimoniale delle compagnie assicurative, si è attestato al 132%, in miglioramento di tre punti percentuali rispetto ai livelli di inizio anno. |
|
Il presidente Isvap convoca gli amministratori delle assicurazioni auto
Roma, 28 luglio 2010 - Sono stati convocati gli otto amministratori delegati delle maggiori compagnie assicurative presenti in Italia. Ad invitarli, per uno scambio di vedute propedeutico all'apertura di un tavolo di riforme possibile, il presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini, che oggi li ricevera' alle 11h00.Secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera si tratta dei vertici di Generali Ass., Fonsai, Ugf, Cattolica Assicurazioni, Reale Mutua, Axa, Allianz e Groupama, guidati dal presidente dell'Ania (associazione delle imprese assicurative) Fabio Cerchiai e dal direttore generale Paolo Garonna. Il tema in agenda e' l'attuale situazione del settore assicurativo Rc Auto, caratterizzato da forti aumenti tariffari.
Assicurazioni messe a dieta dalla crisi
Le turbolenze sui titoli governativi dell'area euro ha lasciato il segno ma non ha intaccato la solidità finanziaria degli assicuratori italiani. A fine giugno il saldo tra plusvalenze e minusvalenze nette delle compagnie della penisola si era ridotto a 4,5 miliardi rispetto ai 10,2 d'inizio anno. È l'effetto della maggiore volatilità dei mercati azionari e soprattutto del deprezzamento dei portafogli obbligazionari di cui le imprese assicuratrici sono tradizionalmente grandi investitori. Nelle gestioni separate assicurative, dove c'è il grosso delle polizze vita a rendimenti garantiti, il cuscinetto delle plusvalenze latenti si è praticamente azzerato, appena 0,1 miliardi rispetto ai 4 di inizio d'anno. Giancarlo Giannini, presidente dell'Isvap (authority del settore assicurativo) snocciola gli ultimi dati del monitoraggio effettuato dalla vigilanza. E commenta. «È una soglia d'attenzione, il rischio continua ad essere la volatilità dei mercati, ma non è come due anni fa. Nell'ottobre del 2008 eravamo di fronte ad un cataclisma. Oggi sono più ottimista».A rendere lo scenario più sereno non è soltanto la minore intensità delle scosse che scuotono i mercati finanziari, ma anche il buon momento produttivo del settore vita. «Lo sviluppo dei premi è un dato positivo, è trainato dalle polizze garantite del ramo I. Ed anche le unit linked - i contratti assicurativi collegati all'andamento di un fondo d'investimento – si stanno riprendendo». Nell'ottobre del 2008 i flussi finanziari in uscita dal ramo vita rappresentavano il 120% delle entrate. Soltanto per i riscatti la percentuale aveva raggiunto il 77 per cento. Quel dato, nel giugno di quest'anno si è ridotto al 36,5 per cento mentre la percentuale globale degli oneri si attesta al 65 per cento. Sono dati importanti, soprattutto nelle gestioni separate (quelle del ramo I) dove si concentra buona parte del business delle polizze vita.
Se infatti i flussi in entrata (i premi) superano quelli in uscita gli assicuratori possono evitare di contabilizzare le minusvalenze nelle performance delle gestioni contando di recuperare successivamente le perdite potenziali. Un altro indicatore di solidità finanziaria è rappresentato dal ridotto numero di imprese che hanno utilizzato il decreto varato per bloccare i valori degli asset in portafoglio nei bilanci civilistici. Nel 2008 se ne sono avvalse 25 compagnie con un effetto positivo di 3,2 miliardi sulla fotografia degli asset da prendere in considerazione per i ratios patrimoniali. Lo scorso anno il numero era sceso a 9 compagnie con un impatto di 500 milioni.
I dati sono confortanti ma – sottolinea Giannini – non bisogna abbassare la guardia. «Nel settore assicurativo sono finiti tempi delle vacche grasse, né le imprese possono limitarsi a piangersi addosso. Devono mostrare capacità di innovazione ed efficienza». Il presidente dell'Isvap fa il caso di rami danni dove le compagnie e le tradizionali reti negoziali sono sfidate dall'ingresso di nuovi competitor, le banche. «La bancassurance è stato un fattore decisivo nello sviluppo del mercato vita, potrebbe esserlo anche in quello danni».
Ma anche le autorità delle assicurazioni è sottoposta ad uno stress analogo. Nel loro caso la sfida si chiama Solvency II, la nuova normativa sui ratios patrimoniali che entrerà in vigore dal 2012. Il nuovo sistema è più complesso perchè il dosaggio di capitale verrà rapportato ai rischi effettivi che l'impresa corre. L'esatta calibrazione dei ratios è tuttora oggetto di discussione ma le compagnie hanno anche l'opportunità di calcolare con un modello interno le proprie necessità di capitale (così da avvantaggiarsi maggiormente della diversificazione dei rischi). Nelle prime comunicazioni sulla preapplication della nuova normativa, inviate alla vigilanza entro il 31 luglio scorso, sei dei maggiori gruppi presenti nella penisola (Generali, Axa, Allianz, Ugf, Fonsai. DirectLine e Reale Mutua) hanno già annunciato che si avvarranno dell'opzione.
Inchiesta sui prezzi delle assicurazioni auto
3 agosto 2010 - Accanto alla batosta per l’aumento dei pedaggi autostradali - scattato il primo luglio, il secondo in un anno - c’è stata un’altra stangata, quella dell’aumento delle polizze auto. Che però ha suscitato poca eco sui giornali, anche se la notizia che accompagnava l’aumento a due cifre della RC-auto era clamorosa: l’Isvap, l’ente statale che sorveglia le assicurazioni, ha finalmente preso posizioni nette contro le imprese. E ha rivelato alla stampa quello che auto scrive da tempo, ovvero che le polizze auto, in Italia, costano praticamente il doppio di quanto praticato in Germania, in Francia e in Spagna: vale a dire 407 euro contro 222, 172 e 229 euro, rispettivamente nell’ordine.Non solo, ma nel periodo 2002-2009 il premio medio per l’Italia è cresciuto del 18% contro il 7,1% della media europea. Quindi eravamo fuori da tempo e, a quell’aumento, ora si aggiunge la stangata 2010. É un’autentica partita a poker, col trucco, perché nulla va nel senso giusto. Ricordate l’indennizzo diretto? La trovata che Governo e imprese di assicurazione - con il beneplacito di alcune associazioni di consumatori – avevano sbandierato come portatrici di riduzioni consistenti (si diceva dal 15 al 30% dei costi assicurativi), grazie all’ eliminazione di gran parte delle spese legali? L’avete vista voi la riduzione? Non solo non c’è stata, non solo i rimborsi ora vengono fatti con cifre tirate all’osso, “prendere o lasciare”, ma sono nati come funghi centinaia di uffici pseudo-legali, che si offrono di trattare con le assicurazioni al posto del vostro legale, che vantano ottimi rapporti con i liquidatori e che si accontentano di una modesta percentuale…
Il vizietto di gonfiare
Sapete qual è il meccanismo che le assicurazioni hanno inventato per scambiarsi i risarcimenti? Ognuno paga al proprio assicurato i danni provocati da terzi, ma alla fine dell’anno la compensazione fra le imprese non avviene sommando i risarcimenti effettivamente pagati, ma semplicemente moltiplicando il numero dei sinistri risarciti, per il costo medio di essi, calcolato a consuntivo. È fin troppo ovvio comprendere che nessuna Compagnia risarcisce a cuor leggero il proprio assicurato quando vede che il danno è superiore a quello medio, perché sa che, a fine anno, questa differenza non gli verrà rimborsata.
L’Ania, l’associazione delle imprese, si difende attaccando. Denuncia che in Italia 8,6 automobilisti su 100 denunciano un sinistro all’anno, quasi il doppio della Francia e almeno il 20% in più della media europea. È vero, gli italiani hanno il vizietto di considerare l’incidente come un “ ammortizzatore sociale”, un grazioso omaggio che la collettività porge alla “fortunata vittima”. Persone rispettabili non ritengono affatto scorretto, o eticamente riprovevole, moltiplicare per due o per tre l’importo dei danni subiti. E molte altre sono disposte a inventare incidenti o a testimoniare un evento mai accaduto. Ma forse non sanno che l’anno dopo questi costi verranno spalmati su tutti con un relativo, congruo aumento dei premi.
Purtroppo ciò accade con la tacita connivenza delle Compagnie, che, infatti, evitano di adottare l’unico strumento in grado di cancellare il 90% degli incidenti finti, dei colpi di frusta inesistenti, dei danni gonfiati dai carrozzieri: cioè un premio, uno sconto davvero significativo, per chi non denuncia sinistri, non subisce incidenti, e, nel contempo, più controlli e sospetti sui furbi destinatari di risarcimenti più volte all’anno. Invece, si premia solo – ma in misura ridicola – chi non provoca incidenti.
Un premio a chi non subisce
Ma la novità comporterebbe per le Compagnie lo scambio di informazioni, la costituzione di un data base nazionale, una gestione oltremodo rapida dei risarcimenti, un premio ai virtuosi che, per essere efficace, deve compensare realmente la prudenza e l’abilità di guida, oltre che la voglia di essere onesti. E ciò richiederebbe motivazioni etiche che difficilmente albergano in una Compagnia di assicurazione.
La conferma ce la fornisce un altro aspetto del problema: se metà delle truffe sono originate dagli automobilisti è ormai chiaro che l’altra metà è invece generata da vere e proprie associazioni a delinquere, proliferate in molte città, delle quali fanno parte medici, avvocati, periti d’infortunistica, liquidatori e carrozzieri. Brave persone dedite a inventare, gonfiare, truffare le imprese di assicurazione. Le quali però, a fine anno, riversano le loro perdite nel calderone e poi se le suddividono. Quello che manca alla partita verrà richiesto l’anno dopo, a tutti gli automobilisti, sotto forma di aumento. Le compagnie non hanno interesse a scoprire le truffe, altrimenti avrebbero denunciato - prima e meglio - i loro periti e liquidatori in odore di sospetto. Tanto, l’anno dopo, il danno lo ripaghiamo noi. Con la cresta
Necessario intervenire sulle assicurazioni RCA
Roma, 8 lug - Nel 2009 le famiglie hanno destinato oltre un terzo dei loro investimenti finanziari alle polizze di assicurazione vita. La tendenza positiva è proseguita nei primi mesi del 2010. E' quanto emerge dalla relazione del Presidente dell'ANIA, Fabio Cerchiai.Nei rami danni, escludendo la r.c. auto, la raccolta premi è rimasta stazionaria, a causa del rallentamento dell’attività economica e della diminuzione del valore dei beni assicurati. L’andamento tecnico ha evidenziato un forte peggioramento. "È un dato non confortante" sottolinea Cerchiai.
L’Italia, nel confronto internazionale, si caratterizza, infatti, per un livello di diffusione dell’assicurazione sensibilmente inferiore a quello degli altri maggiori paesi. Ne consegue che famiglie e imprese italiane sono meno protette contro i rischi rispetto a quanto accade all’estero. "Si tratta di un fattore di debolezza del sistema Italia" sottolinea Cerchiai.
Per la RC obbligatoria, Cerchiai focalizza l'attenzione sugli interventi richiesti e non soddisfatti lo scorso anno, quando si era rilevata una inversione di tendenza rispetto al quinquennio 2005-2009, che aveva portato ad una riduzione dell'11,8% del prezzo pagato dagli assicurati.
Nel 2009, a parità di veicoli assicurati, la raccolta premi è diminuita del 3,6%. Il costo dei sinistri, invece, è aumentato del 3%, anche per l’effetto dei nuovi criteri, adottati da molti tribunali, per i risarcimenti relativi alle lesioni più gravi. Su 100 euro di premi incassati, le imprese ne hanno spesi 108. Da qui la tendenza al rialzo dei prezzi, su cui incide, peraltro, l’innalzamento dei massimali minimi di legge previsto dalla normativa europea.
Vicino al campo nomadi de assicurazioni non vogliono assicurare le auto
Milano, 5 agosto 2010 - Niente polizze anti-furto, da via Idro scappano a gambe levate anche le assicurazioni. Non si tratta certo di pregiudizi, solo affari. Per ragioni statistiche assicurare le abitazioni vicine al campo rom alle compagnie non conviene più: troppi furti, troppo alta la probabilità di dover sborsare soldi a getto continuo.A Vittoria la lettera è arrivata proprio ieri: l’assicuratore le ha comunicato che intende avvalersi della facoltà di non rinnovare la polizza. Una normalissima polizza per responsabilità civile verso terzi. Da novembre Vittoria dovrà vedersela direttamente con le continue incursioni nella sua proprietà. Sono stati almeno tre i furti negli ultimi tempi, e l’assicuratore non intende andare avanti.
Tutto sembra normale, in quella lingua di Milano ormai depredata da anni dai blitz. «Normale? Rassegnata? - dice la signora - io sono furibonda, il problema è che non posso più neanche andar via, perché se provo a vendere casa mi rendo conto che ho buttato via i miei risparmi nel Naviglio. Questa è la zona che si è meno riqualificata negli ultimi anni dal punto di vista immobiliare - aggiunge - e ora vogliono farne definitivamente una pattumiera».
La rabbia di Vittoria non è diretta contro l’assicurazione («dovrò cercarne un’altra, e sarebbe già la terza») né - per la verità - contro i rom, piuttosto contro il Comune, che in base al piano approvato e finanziato dal ministero dell’Interno vorrebbe proprio nell’area di via Idro sistemare un campo di transito dei nomadi. «Non ci saranno problemi di ordine pubblico o di altro tipo» ha sempre assicurato tempi il Comune, garantendo che sarà tutto decoroso e controllato. Ma i residenti hanno paura che la situazione del degrado possa peggiorare ancora. «La prospettiva che ci si presenta è apocalittica», sintetizza lei.
Ad Alberto, che abita poco lontano, la polizza è stata disdetta tempo fa, alla scadenza: «Un anno fa ce l’avevo. Ho rinunciato a farne un’altra, così come ho rinunciato a denunciare i furti». Anzi, ha rinunciato perfino a contarli: «Non so più quanto siano. Casa mia ormai è come Fort Knox, ho montato inferriate, porte e finestre blindate, antifurto laser, ci ho speso 8mila euro, ma alla fine se vogliono entrano lo stesso, ci impiegano solo più tempo. E comunque mi hanno portato via gli attrezzi da giardino, motoseghe, motozappe, anche un trattore. Ma ho sentito di vicini a cui sono stati portati via vestiti, scarpe, anche le lenzuola».
E gli altri, vicini, magari restando nell’anonimato per paura, confermano e rincarano, lo scenario apocalittico disegnato da Vittoria. Il quartiere intanto continua a mobilitarsi. Sono in corso raccolte di firme contro il campo di transito, e si pensa a nuove iniziative per far cambiare idea al Comune: «Se un’assicurazione rinuncia ai soldi è perché sa che dovrà perderne in seguito - dice Raffaella Piccinni, fondatrice del comitato di quartiere Riprendiamoci Milano – Nessuna compagnia assicurerebbe la vita di un malato. Questo dimostra che il grado d’insicurezza è oggettivo. Lotteremo perché l’attuale campo venga sgombrato e per scongiurare la costruzione del nuovo campo rom da 5 milioni di euro, voluto anche dalla Lega e finanziato dal ministro Maroni. E non ci vengano a raccontare che il campo sarà diverso, conosciamo bene lo stile di vita di quei campi, forse è la Lega ad averlo dimenticato».
Assicurazioni auto false a Castellamare di Stabia
Castellamare, 5 agosto 2010 - L'allarme era scattato già diversi mesi fa, ma oggi ritorna prepotentemente alla ribalta dopo che le forze dell'ordine si sono imbattuti, dopo diversi controlli in strada, con decine di polizze assicurative false.La truffa coinvolgerebbe diverse migliaia di cittadini tra Castellammare di Stabia e le cittadine limitrofe. Tagliandi assicurativi falsificati a regola d'arte sarebbero venduti a cifre che oscillano tra le 100 e le 200 euro. Ancora a piede libero gli autori della truffa che potrebbero essere degli specialisti della grafica a computer.
A lanciare l'allarme gli stessi agenti assicurativi che si ritrovano a far fronte ad un "concorrente" sleale che pratica prezzi irrisori. Ma il danno maggiore sarà poi degli ignari cittadini che, loro malgrado, si ritroveranno a far riferimento a compagnie assicurative inesistenti, con sinistri che andranno insoluti. Gravi le pene anche per coloro che acquistano i tagliandi falsi, nonostante in molti ricorrano alla buona fede durante l'acquisto della polizza.
Sconto da 20 euro su VolaGratis per chi fa un preventivo rc auto con Dialogo
Dialogo Assicurazioni, la compagnia di assicurazioni diretta, on-line e telefonica RC Auto e Moto del Gruppo Fondiaria-SAI, annuncia una nuova promozione in collaborazione con il sito italiano di comparazione tariffe aeree VolaGratis.it.Con la crisi economica che si fa sentire sempre piu’ forte in Italia, Dialogo Assicurazioni sta attenta ai risparmi degli italiani e, senza rinunciare a offrire il massimo del servizio con le sue garanzie assicurative, si impegna ad aiutare i propri clienti a risparmiare non solo sull’assicurazione RC auto, ma anche sulle vacanze estive oramai alle porte.
A partire da oggi, ogni utente che richiedera’ un preventivo online RC Auto sul sito di Dialogo Assicurazioni ricevera’ un buono dell’importo di 20 Euro da utilizzare per risparmiare sull’acquisto dei voli aerei offerti da VolaGratis.it.
Il meccanismo per partecipare alla nuova promozione di Dialogo Assicurazioni e’ semplice: bastera’ salvare il preventivo online RC auto registrandosi gratuitamente e senza impegno al sito di Dialogo. Entro 24 ore o comunque entro il successivo giorno lavorativo si ricevera’ per email un codice promozionale che potra’ essere utilizzato per risparmiare sulle prenotazioni per le offerte di voli e vacanze di VolaGratis.it.
Assicurazioni auto: spot Quixa su Taxi Vision
Quixa, la compagnia diretta del Gruppo AXA (assicurazioni) è adesso presente con il proprio spot nel palinsesto di Taxi Vision, un nuovo canale di comunicazione urbana a disposizione dei cittadini milanesi e di coloro che transiteranno per il capoluogo lombardo. Su 100 taxi selezionati del Comune di Milano, che a regime completo diventeranno 500, è stato infatti lanciato appunto il progetto Taxi Vision: l'idea consiste nel posizionare tra i due sedili dell'auto, in favore dei passeggeri, un monitor a LED da 7 pollici touch screen che viene messo in funzione da un rilevatore di presenza posto sullo schermo stesso.Attraverso questo sistema di comunicazione innovativo, i passeggeri potranno avere accesso a informazioni turistiche, curiosità sulla città, ma anche informazioni commerciali per il proprio tempo libero.
Nuova offerta Genertel Scooter
Le due ruote sono la tua vera passione ed il caldo di questi giorni ti offre l’occasione per saltare in sella al tuo scooter e lasciarti alle spalle le lunghe code e le interminabili ricerche per parcheggiare la macchina? Genertel ti offre “Genertel Scooter”, l’assicurazione che ti permette di vivere tutta la libertà della moto facendoti dimenticare le preoccupazioni dovute ai soliti imprevisti inattesi. I proprietari di scooter di cilindrata superiore ai 50cc possono usufruire di una copertura innovativa molto estesa, utilizzabile a consumo, per sé stessi e per il proprio mezzo.La polizza Genertel Scooter comprende:
- Infortuni del Conducente: rimborso delle spese di cura e una diaria da ricovero ospedaliero proporzionali al massimale scelto.
- MiniKasko: copertura completa dei danni subiti dal proprio motoveicolo in seguito all'urto con colpa con un altro veicolo (applicabile solo agli scooter targati immatricolati dopo il 31 dicembre 2006).
- Servizio Stop&Go: sospensione e riattivazione della tua assicurazione moto (gratis la prima volta), che ti permette di sospendere la polizza per il periodo in cui non usi lo scooter e di riattivarla quando serve.
- Assistenza stradale estesa: interventi di riparazione veloce sul posto, soccorso stradale immediato fino ad un importo di 200 € a sinistro, rimborso delle spese d'albergo in attesa della riparazione del veicolo fino ad un importo di 300 € a sinistro, carro attrezzi 24 ore su 24 e veicolo sostitutivo in tutta Europa
- Assistenza Legale e Carta verde
Per informazioni o per ottenere un preventivo in pochi minuti è possibile collegarsi al sito www.genertel.it, oppure contattare il Servizio Assistenza Clienti di Genertel al numero verde 800 20 20 20, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.
Assicurazioni rc auto online a confronto. Le migliori e più economiche
Le assicurazioni rc auto salgono e i cittadini decidono di ‘farsi un giro su Internet’ per cercare le migliori offerte e più confacenti alle loro esigenza, invece di rivolgersi alle tradizionali polizze che, rispetto a quelle online, prevedono costi superiori.Se si guardano le principali compagnie assicurative dirette che operano nel nostro paese, il dato è chiaro: per la maggior parte dei profili, le soluzioni più convenienti sono offerte da società straniere.
In Italia, invece, le otto più importanti società del settore sono le italiane Genertel del gruppo Generali, Linear del gruppo Unipol, Dialogo del Gruppo Fondiaria Sai e le straniere ConTe del gruppo gallese Admiral, Quixa del gruppo francese Axa, Zurich Connect del gruppo svizzero Zurich e DirectLine del gruppo scozzese Rbs, e Genialloyd.
Analizzando alcuni preventivi fatti, si nota come nel 90% dei casi l’offerta migliore sia quella di una compagnia diretta estera e in un ordine di classifica, figurano ConTe, Quixa, Zurich Connect e DirectLine. L’ingresso delle compagnie straniere, che hanno però quasi sempre una dirigenza italiana, ha permesso ai consumatori di beneficiare di un abbassamento dei premi e godere di un uguale livello di servizio e una maggiore trasparenza nell’intero settore.
Prendendo in considerazione un giovane che volesse assicurare una Peugeout 206 Enfant terrible dovrebbe rivolgersi alle offerte ConTe, DirectLine e Zurich Connect; un trentenne con una Volkswagen Polo avrebbe i prezzi migliori con DirectLine, Zurich Connect e Quixa; mentre un sessantenne con Fiat Punto 1.2 dovrebbe considerare Zurich Connect, ConTe e Linear, e un ragazzo con una Mini Cooper 1.6 Quixa e ConTe.
Assicurazioni per le vacanze
Vacanze pagate e già pronti a partire, ma nel Paese di destinazione non ci sono le condizioni necessarie per un soggiorno tranquillo: annullare il viaggio con il rischio di perdere i soldi già versati e stravolgere il programma delle ferie? La normativa in vigore, infatti, non protegge il turista se decide di rinunciare al viaggio e gli operatori turistici non sono tenuti ad offrire soluzioni alternative, se lo fanno è per loro autonoma decisione d'intesa con il ministero degli Affari Esteri o della Salute.(continua sotto)A ricordarcelo è l'Aduc che ci spiega anche che fare in questi casi. ''Ci si può proteggere con una polizza assicurativa - spiega l'associazione -. In genere l'assicurazione copre il rimborso per le spese mediche, l'annullamento del viaggio, la perdita dei bagagli, i furti, la responsabilità civile e la tutela legale. L'assicurazione si estende per un determinato periodo di tempo (da 3 a 365 giorni) e ha dei limiti di spesa per le varie categorie sopraelencate''.
Le società assicuratrici possono essere cercate su Internet, che offre la possibilità di confrontare prezzi e garanzie. Spesso il turista sottoscrive la polizza al momento dell'acquisto del biglietto o del pacchetto di viaggio, su proposta dell'agenzia.
''Non ci stancheremo di ripetere l'avvertenza - prosegue l'Aduc -: leggere con molta attenzione le condizioni prima di sottoscrivere il contratto d'assicurazione. Ci sono, infatti, tetti di spesa che possono non soddisfare le proprie esigenze, le franchigie (limite di spesa entro il quale è il viaggiatore a pagare) possono rendere poco interessante quel tipo di assicurazione, le condizioni contrattuali possono essere troppo standardizzate e non adatte per specifiche situazioni. Per esempio, si pensa che l'uso dell'aereo sanitario sia generalizzato, così come quello dello specifico personale infermieristico, invece occorre verificarlo in polizza, perché alcune compagnie lo prevedono solo per alcuni Paesi. Il viaggio di un familiare che raggiunga il malcapitato è spesso previsto solo se c'è una degenza che ecceda i sette giorni; c'è da verificare il rimborso delle spese sostenute per il familiare, perché quasi sempre riguardano solo il viaggio. La restituzione delle spese mediche è gravata da franchigia e riferita, in genere, ai casi di infortunio e non di malattia''. Da ricordare in ogni modo, di portare una copia del contratto e i numeri telefonici da chiamare in caso di necessità.
Rc Auto: Codacons, polizze italiane più care d'Europa
Roma, 8 luglio 2010 - Il Codacons definisce "irreali" i dati forniti oggi dal Presidente Ania, Fabio Cerchiai, secondo cui il premio medio dell'assicurazione rc auto in Italia sarebbe sceso in 5 anni del 12%."Altro che ribassi!, spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. Nell'ultimo anno nel nostro paese le tariffe rc auto sono aumentate del 15%, e la crescita abnorme delle polizze (175% negli ultimi 15 anni) è dimostrata anche dal confronto con altri paesi europei. In Germania una polizza rc auto costa mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza rc auto è 5 volte più alto e compreso tra 900 e 1.000 euro' - aggiunge Rienzi.
Contro l'Ania e contro i rincari attuati nell'ultimo anno da tutte le compagnie di assicurazioni, il Codacons ha presentato nei giorni scorsi un corposo dossier all'Antitrust (che già indaga a seguito di un esposto dell'associazione), contenente centinaia di segnalazioni giunte dagli assicurati.
Sondaggio Direct Line: quale e' il film preferito dagli italiani?
Il mondo del cinema e quello delle auto hanno spesso intrecciato le proprie strade talvolta con risultati indimenticabili, regalando emozioni e risate a molte generazioni. Qual è il film preferito dagli italiani in cui l’auto gioca un ruolo di primo piano? Direct Line, compagnia di assicurazione auto on line, lo ha chiesto a 1.000 automobilisti ed in vetta, con quasi il 16% delle preferenze, spicca “Il Maggiolino tutto matto”, realizzato dalla Walt Disney nel 1969 per la regia di Robert Stevenson.Se le peripezie del Maggiolino Herbie mettono d’accordo uomini e donne, lo stesso non si può dire per “Thelma e Louise”, il dramma on the road tutto al femminile del regista Ridley Scott, preferito da quasi il 18% delle donne contro un ben più contenuto 5% dei maschi. Si nota inoltre una presenza significativa di pellicole d’annata che continuano a farsi ricordare: tra queste, “Ritorno al Futuro”, indimenticabile la mitica DeLorean DMC-12 prodotta dal 1981 al 1983 e progettata dall’italiano Giugiaro, uscito nel 1985 con la regia di Robert Zemeckis e Michael J.Fox come attore protagonista (13% dei voti). Non poteva certo mancare “Il sorpasso”, indimenticato capolavoro di Dino Risi del lontano 1962 (8% delle preferenze) con la nostrana Lancia Aurelia protagonista silenziosa del film.
Passando al piccolo schermo, la serie “Supercar” della futuristica KITT sbaraglia ogni concorrenza aggiudicandosi quasi il 45% dei consensi e staccando di molto sia “Hazzard”, serie televisiva statunitense partita nel 1979 (17% dei voti), sia la Ford Gran Torino, vera muscle car americana degli anni ‘70, dei due poliziotti della serie “Starsky&Hutch” (14% delle preferenze). L’indimenticabile Tom Selleck di “Magnum P.I.” alla guida della sua Ferrari piace molto più alle donne (15%) che agli uomini (9%).
Nonostante il successo delle auto come protagoniste di film o telefilm, sembra che ciò non influenzi gli italiani nelle loro scelte d’acquisto. Solo il 3% degli intervistati ha infatti ammesso di aver comprato una macchina ispirandosi a quelle viste sul grande schermo, mentre per il 15% pare prevalere il “vorrei ma non posso”.
“Il connubio fra auto e cinema ha spesso regalato capolavori memorabili con scene e inseguimenti spesso rocamboleschi”, commenta Barbara Panzeri, direttore marketing di Direct Line. “E’ importante tuttavia ricordare che le nostre strade non devono essere mai considerate un set cinematografico. La sicurezza in auto e la guida responsabile sono e devono essere la priorità assoluta di ogni automobilista. Perché la vita non è un film.”
DirectLine ed i preventivi ballerini
Vogliamo raccontarvi una vicenda che potremmo definire di "ordinaria follia assicurativa", realmente accaduta a un nostro lettore che preferisce mantenere riservata la sua identità.Il nostro anonimo personaggio possiede una vecchia Fiat Punto 55 5p SX del 1994 che utilizza pochissimo, quasi esclusivamente nell'area urbana di una piccola cittadina piemontese, e dal 2008 è assicurato con Direct Line. Ha sempre acquistato la polizza utilizzando i canali online e, come spesso avviene con questo comodissimo canale d'acquisto, tutti i rapporti con la compagnia assicuratrice, tranne ovviamente la consegna del certificato d'assicurazione, avvengono esclusivamente via e-mail, comprese le proposte di rinnovo annuale della polizza.
Quella del nostro lettore scade a luglio e qualche settimana prima Directine gli invia il preventivo relativo al nuovo premio per il periodo 25 luglio 2010-24 luglio 2011, pari a 518 euro. Più per pura curiosità che per reale volontà di cambiamento, il lettore decide di chiedere un preventivo anche ad assicurazione.it, un sito che, inseriti i dati di vettura e contraente, fornisce una panoramica delle migliori proposte delle varie compagnie.
Con sua grande sorpresa, la seconda offerta per convenienza è proprio quella di Directine: 356 euro. Insomma, un nuovo assicurato DirectLine paga la polizza la bellezza di 162 euro in meno rispetto a chi cliente lo è già da tempo, cioè risparmia il 31,3%.
A questo punto, il lettore interpella telefonicamente la centrale operativa DirecLline e chiede spiegazioni. L'operatrice effettua una simulazione e dichiara che il nuovo preventivo, frutto di una campagna promozionale denominata "9 settimane e 1/2", è meno costoso anche perché la polizza è quella base, cioè è meno completa di quella già in essere, che prevede servizi aggiuntivi. Tuttavia, l'operatrice assicura che il cliente può scegliere di comportarsi come un nuovo assicurato e acquistare quindi la polizza promozionale, più conveniente.
Detto fatto, il nostro lettore si reca sul sito www.directline.it, effettua una comparazione e scopre che, a parità di prestazioni, il costo della nuova polizza sarebbe comunque di 426 euro, cioè 92 in meno rispetto alla polizza rinnovata (-17,8%). Ovviamente, il lettore sceglie questa soluzione e acquista la polizza come nuovo cliente.
La morale della vicenda è semplicissima: se siete già assicurati con una certa compagnia, non aspettatevi da questa un trattamento particolarmente favorevole poiché, a quanto pare, nel mondo della assicurazioni è più importante acquisire nuovi clienti che mantenere quelli che già si hanno.
Quindi, ogni volta che dovete rinnovare la polizza della vostra auto, se volete risparmiare qualcosa è meglio che abbandoniate ogni attitudine mentale al "rinnovo automatico". Armatevi invece di santa pazienza e confrontate, confrontate e confrontate ancora, senza alcun pregiudizio mentale e senza dar nulla per scontato.
E quanto a preventivi, non dimenticate di chiederne uno anche alla compagnia della quale siete già clienti da anni
Rc Auto,Isvap: rivedere bonus-malus, ma caro polizza non esogeno
Isvap fornirà a Parlamento e Governo proposte per superare le difficoltà nel segmento dell'Assicurazione Rc Auto, inclusa la revisione del sistema di bonus malus, ma ritiene che i prezzi più elevati in Italia non siano da attribuire a cause esterne alle compagnie di assicurazione.Lo ha detto il presidente dell'Autorità di vigilanza sul settore assicurativo nel corso di una audizione al Senato.
Parlando delle aree di intervento per rendere più efficiente il mercato Rc Auto Giannini cita il problema del bonus malus.
"Basti in proposito pensare al funzionamento del sistema bonus - malus, in relazione al quale dinanzi a questa Commissione l'ANIA ha pochi giorni fa chiesto l'eliminazione delle modifiche normative recentemente apportate, con un ritorno, di fatto, al passato. La nostra proposta è invece per una rivisitazione organica del sistema, introdotto in un contesto normativo (regime di tariffa amministrata) ed economico (frequenza sinistri circa doppia rispetto all'attualità) non più attuale", ha detto Giannini nel suo intervento.
Ma Giannini pur accettando alcune argomentazioni delle compagnie di assicurazione che sottolineano la prevalenza di elementi esterni al sistema tra le cause di costi più elevati per l'Rc Auto, dice anche che non ci sono troppi alibi.
"Sulla determinazione del costo finale della Rc Auto intervengono certamente fattori di natura esogena, alcuni dei quali caratterizzano - se non nella tipologia, nell'intensità - il nostro Paese: dal rilevante fenomeno della incidentalità, all'elevato peso dei sinistri con lesioni, alla valutazione giurisprudenziale dei risarcimenti, ai fenomeni fraudolenti", dice Giannini.
"Ma non è pensabile ricondurre unicamente a tali fattori il differenziale di prezzo nel confronto europeo e soprattutto l'adozione di possibili rimedi non può essere unicamente rimessa all'operare di soggetti e istituzioni estranee al comparto assicurativo. Il tentativo di associare ad un fattore esogeno sic et simpliciter un rimedio esogeno è semplicistico", aggiunge il presidente dell'Isvap.
Giannini ricorda che in questi ultimi anni sono state comunque adottare azioni per favorire la concorrenza in questo segmento e che hanno funzionato, ad esempio aumentando la mobilità del consumatore da una compagnia a un'altra.
"Seppur ancora lontani dai valori di alcuni Paesi Europei siamo
passati dal 6,3% del 2006, al 9,3% del 2009. Colgo qui l'occasione per
segnalare che questo trend positivo verrebbe rafforzato qualora il
Parlamento, come in passato richiesto dall'ISVAP, eliminasse l'istituto
del tacito rinnovo per i contratti del ramo Rc Auto".
Rischio di crack per le agenzie adi assicurazione auto
(ANSA) - ROMA, 11 docembre 2009 - Crisi economica e scelte aziendali dei grandi gruppi mettono a rischio di chiusura 5.000 agenzie di assicurazione. Specie al Sud. Con una potenziale perdita di 25.000 posti di lavoro e di d’affari per 10 mld. Pesanti le ricadute sugli utenti: aumento delle tariffe per le assicurazioni auto e riduzione punti di assistenza sul territorio. Gli aumenti a 2 cifre a partire da gennaio vanno molto al di la’ del tasso di inflazione programmato. E’ l’allarme lanciato dal sindacato Sna.Rc Auto in affanno
Il settore assicurativo dell’Rc auto “e’ in affanno” ma “non sono previsti rincari” perche’ “gli aumenti dei premi non sono la risposta giusta alle difficolta’ e per certi versi rischiano di aumentarle”.Lo afferma il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, in un’intervista a Il Messaggero, spiegando che la crisi ha colpito anche il settore assicurativo “per fortuna in misura minore che in altri Paesi”. La svolta c’e’ stata, “guidata dal ramo vita”, che dovrebbe chiudere l’anno con una crescita della raccolta premi di quasi il 40%, mentre Rc auto preoccupa gli assicuratori.
Giannini evidenzia poi “due spie delle difficolta’ in cui versa il settore. Solo quest’anno, sulla base dei dati delle principali compagnie, si stima che abbiano circolato 12.000 contrassegni falsi”. Poi, “la seconda spia e’ data dalla crescita dell’abusivismo”. Secondo il presidente dell’Isvap, “per risolvere i problemi del settore bisogna operare su questi fronti. Aumentare le tariffe sarebbe controproducente”.
Indenizzo diretto della assicurazione auto
L’ indennizzo diretto viene effettuato solamente nel caso in cui nell’ incidente siano stati coinvolti due veicoli assicurati ed immatricolati in Italia, se uno dei due veicoli è un ciclomotore dovra essere targato a norma per la nuova legge entrata in vigore il 14 Luglio 2006 .Per quanto riguarda i danni fisici devono essere riscontrati danni non gravi quindi se c’è stata una percentuale di invalidità permanente non deve essere riscontrata superiore al 9%.
La richiesta di risarcimento diretto dovrà essere effettuata dall’ assicurato alla compagnia di assicurazione con raccomandata a/r o consegnata a mano, sia in caso di copa o ragione, in caso di ragione è buona norma effettuare una denuncia cautelativa.
I tempi di risarcimento diretto sono di 60 giorni per l’ indennizzo sui veicoli dal momento della presentazione della domanda di risarcimento.
Per quanto riguarda i danni alle persone il limite massimo per effettuare l’ indennizzo diretto è di 90 giorni.
Il termine dei 60 giorni per il risarcimento dei danni a veicoli si riduce a 30 giorni se è stato compilato il modulo di constatazione amichevole (C.A.I)
La compagnia assicurativa decide quale carrozzeria aggiusta l auto
I primi ad accorgersene non potevano essere che i carrozzieri. E l’associazione Artigiani è corsa subito ai ripari stampando alcuni dépliant che spiegano le nuove norme contenute nel rinnovo dell’assicurazione auto. Veniamo al sodo. Come spesso accade in Italia, quando ci sono cambiamenti soprattutto di carattere assicurativo questi ultimi spesso non vengono spiegati dagli agenti; inoltre vengono sempre scritti con caratteri piccolissimi e, magari nella parte finale del blocco di carte, che ogni automobilista si trova a firmare. Nulla viene pensato contro la legge. «Ma in cattiva fede sì - spiega Roberto Cazzaro, vicepresidente provinciale autoriparatori di Assoartigiani - anche perché non c’è informazione sull’argomento».Che cosa sta accadendo? «Un automobilista - prosegue Cazzaro - che ha un sinistro, si presenta dal suo carrozziere di fiducia che apre la pratica avvisando l’assicurazione, ma quest’ultima fa sapere al cliente che esistono autoriparatori convenzionati con l’assicurazione al quale l’automobilista si deve rivolgere. Ma come ci dicono alcuni clienti, noi non sapevamo nulla? Eppure, le carte le hanno firmate, la legge lo prevede. Però non sono stati avvisati».
In pratica il risarcimento in forma specifica, se il cliente l’ha sottoscritto, fa sì che la riparazione dell’auto avvenga a cura dell’assicuratore, quindi non percepirà l’indennizzo monetario. L’assicurazione provvederà a far riparare il veicolo in una carrozzeria di sua scelta. In contropartita garantirà uno sconto sul premio della polizza Rc auto.
«Così di primo acchito - aggiunge il presidente della categoria Natale Bernardi - potrebbe sembrare un’innovazione, ma non è vero. L’assicurazione si rivolgerà a carrozzerie sulla base di criteri di qualità, oppure sulla base del minor prezzo che praticheranno per le riparazioni, a scapito della lavorazione? L’eventuale sconto sul premio Rca proposto dall’assicurazione vale il rischio di una riparazione in economia?».
«Infine - conclude Bernardi - le compagnie cercheranno la qualità della riparazione, oppure essendo imprese, perseguiranno una politica di costi minori, per incrementare i profitti a vantaggio dei loro azionisti». Prima di questa norma, il danneggiato aveva diritto di scegliere il suo carrozziere di fiducia. «Ora se non è attento e accetta le lunsinghe della compagnia corre il rischio di rinunciare a questo diritto. Noi abbiamo già avuto clienti che sono rimasti sbigottiti. E l’Associazione artigiani ha deciso di muoversi con depliant informativi».
Aumento dei massimali delle polizze rc auto
Dal 12 dicembre le compagnie assicurative offrono massimali minimi più alti: è la prima tappa di un adeguamento alle direttive comunitarie, che terminerà nel 2012. Cambiano le condizioni contrattuali e aumenteranno i premi: attenzione alla scelta dei massimali durante la stipula del contratto.Assicurazione rc auto: adeguamento alle normative europee
In base a una direttiva dell’Unione Europea, recepita dal D.lgs. 198 del
6 novembre 2007, dal 12 dicembre le compagnie assicurative offriranno
dei massimali minimi più alti: la normativa europea impone infatti una
scissione dei risarcimenti per i danni a persone e i danni a cose. Si
passerà da 774.685, 35 euro a 2,5 milioni di euro per i danni a persone,
e 500 mila euro per i danni a cose.
Massimali minimi troppo bassi: alto il rischio di insolvenza
per lesioni a persone
L’Unione Europea ha constatato l’inadeguatezza dei massimali minimi
finora in vigore per fronteggiare la gravità degli incidenti sulle
strade e i criteri di liquidazione adottati dai tribunali. Spesso
infatti la somma garantita si è dimostrata insufficiente a liquidare i
danni, specialmente se si tratta di lesioni a persone. In questo caso
una parte consistente del risarcimento resterebbe a carico
dell’assicurato responsabile, ma in caso di insolvenza di quest’ultimo,
aumenta il rischio che le vittime siano risarcite solo in parte.
L’aumento dei massimali dovrebbe diminuire il verificarsi delle
insolvenze.
Assicurazione rc auto: adeguamento totale alle normative
comunitarie entro il 2012
L’aumento dei massimali non finisce qui. Una seconda fase di
innalzamento è prevista entro l’11 giugno 2012, fissato come termine
ultimo per il totale adeguamento alle direttive comunitarie. Le cifre
dei massimali minimi verranno raddoppiate: 5 milioni di euro per i danni
a persone e un milione per i danni a cose.
Attenzione alle nuove condizioni contrattuali e all’aumento
dei premi
I cambiamenti introdotti saranno visibili sui nuovi contratti di
assicurazione, o vi verranno proposti alla scadenza del vecchio
contratto: se prima eravate abituati a vedere una cifra unica che
indicava una copertura uguale per ciascuna tipologia di danno, ora
troverete delle cifre diverse, e generalmente più elevate. La scelta del
massimale influisce sul calcolo del premio rc auto: in generale è meglio
scegliere quello più alto per una tutela migliore in caso di sinistro.
Abbiamo fatto delle rivelazioni per avere un’idea riguardo all’aumento del premio con l’introduzione delle nuove normative: dato che la copertura minima è più che triplicata (da 774.685, 35 euro a 2,5 milioni di euro), l’aumento del premio oscilla fra il 2% e il 9%, con una media di del 5% circa.
Speriamo comunque che gli adeguamenti dei massimali non siano usati come scusa per aumentare i premi a dismisura, anche perché a fronte di un aumento dei massimali per danni a persone, la copertura per danni a cose (i più frequenti nei sinistri) resterà comunque inferiore. Per avere una copertura superiore per i danni a cose bisognerà aspettare il 2012.
Calo degli incidenti auto, ma le tariffe rc auto non calano
A fronte di una sensibile diminuzione degli incidenti stradali con vittime o feriti rispetto agli anni passati, non si assiste a un calo delle tariffe delle assicurazioni che restano piu’ elevate rispetto allo standard degli altri paesi”. Adoc denuncia la situazione del mercato della Rc auto annunciando la propria partecipazione all’iniziativa promossa dagli agenti di assicurazione per denunciare, oltre agli aumenti ingiustificati delle polizze, la politica pericolosa portata avanti dalle grandi compagnie nei confronti degli stessi agenti, e che puo’ comportare pericolose ricadute sui consumatori.Secondo l’associazione, infatti, gli aumenti che si profilano sono del tutto ingiustificati: ”Mentre in altri settori, come quello bancario, si sta cercando congiuntamente di trovare soluzioni per le famiglie colpite dalla crisi, sospendendo ad esempio il pagamento delle rate dei mutui, nel settore assicurativo non ci sono segnali di questo genere.
Solo il 4% delle auto sono ecosostenibili
In base ad uno studio condotto da Assicurazione.it, primo comparatore online di preventivi RC auto e moto, gli automobilisti italiani sembrano adeguarsi con eccessiva lentezza alle politiche varate dal Governo per la tutela dell’ambiente. Infatti, prendendo in considerazione le auto assicurate negli ultimi sei mesi e immatricolate con doppia alimentazione fin dall’origine, è stato rilevato che soltanto il 4% degli italiani possiede una vettura ecosostenibile. A pesare sulla ancora scarsa diffusione delle vetture ”verdi” la mancanza di una rete capillare di distributori di GPL e metano.Non è un caso che le Regioni che si aggiudicano il triste primato della presenza di auto inquinanti (solo l’1-2% del parco circolante è ecologico) sono Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Calabria, proprio quelle dove si registra il numero più basso di distributori GPL e metano. Superiori invece alla media nazionale sono l’Emilia Romagna (7% di veicoli ad alimentazione ecosostenibile), le Marche (6,5%) e Piemonte e Veneto con il 5%. Un’ultima annotazione. Le donne guidano prevalentemente vetture a benzina (59,5%), mentre gli uomini (il 54%) preferiscono guidare auto a gasolio.
Le Assicurazioni telefoniche
Grazie alla convenienza che offrono sono diventate alcune tra le soluzioni preferite dagli italiani. Stiamo parlando delle assicurazioni telefoniche, polizze che garantiscono convenienza, risparmio, praticità a chi decide di sottoscriverle.Le diverse assicurazioni offrono infatti la possibilità di ottenere preventivi gratuiti in tempo reale via internet, possibilità che di fatto rende molto celere il confronto tra le varie opportunità. Tra le varie assicurazioni telefoniche possiamo citare GenialLoyd, Direct Line, Quixa.
Caratteristica fondamentale che accomuna tutte queste società è di certo la semplicità, che aumenta qualora si decida di fare i propri calcoli direttamente online, rinunciando a contattare il call center.
Qualora il mondo del www proprio non vi affascini, potrete contattare telefonicamente l’assicurazione desiderata, chiedere vari preventivi di varie tipologie di copertura e da varie compagnie assicurative e aspettare che vi giunga il preventivo, che solitamente viene inviato via mail o telefonicamente.
Il premio potrà poi essere versato tramite carta di credito, assegno, bonifico. A questo punto si potrà firmare il contratto e spedirlo allegando allo stesso una copia del libretto della propria macchina e una ricevuta di pagamento.
La ricevuta dell’assicurazione potrà poi essere esposta direttamente sul parabrezza come una normale ricevuta di pagamento.
La polizza auto rischi diversi
Le polizze auto auto Rischi Diversi sono quelle che, nel gergo delle compagnie assicurative (ARD , identificano le assicurazioni “rischi diversi”: un affare conveniente per il consumatore?Naturalmente, molto dipende dal tipo di tutela di cui credete di aver bisogno, ma in linea di principio non si tratta di opzioni da escludere per principio.
Un aspetto importante della faccenda, tuttavia, risiede nelle condizioni che le compagnie assicurative possono opporre. Infatti, a differenza di quanto avviene con le RC auto, le società assicuratrici possono decidere di non ammettere tali coperture aggiuntive, o di inserire per contratto alcuni termini differenti rispetto a modi e tempi del risarcimento; così come è nelle loro possibilità definire una franchigia non fissa ma variabile, contratto per contratto.
Anche i massimali possono variare, e possono essere limitati da regole contrattuali specifiche: ad esempio, il valore commerciale del mezzo può rappresentare un vincolo in tal senso.
Tra le più gettonate polizze rischi diversi vi sono quella furto e incendio, un classico soprattutto per veicoli nuovi; quella kasko; quella relativa agli infortuni del conducente; quella per gli eventi atmosferici; quella contro gli atti vandalici; quella relativa alla sospensione della patente, usata soprattutto da chi necessita dell’auto per la propria attività professionale.
Assicurazione auto Genialloyd
Genialloyd è la compagnia di Allianz per la vendita diretta di prodotti assicurativi.L’attività si svolge senza intermediari, vendendo attraverso il canale Internet e attraverso il Call center, polizze per auto, moto, camper, veicoli commerciali, casa e famiglia, infortuni e viaggi.
Genialloyd, che fino a maggio 2002 era conosciuta con il nome Lloyd 1885, nasce nel 1997 dalla volontà di creare un modello di impresa innovativo che costituisse un punto di riferimento per il mercato dell'assicurazione diretta, realizzando così un nuovo modo di fare assicurazione.
Nel 1998 il sito Internet aumenta le sue potenzialità, inizia ad offrire la possibilità di acquistare polizze, consultarle e rinnovarle direttamente on line e diventa la prima esperienza italiana di e-commerce assicurativo.
Allianz S.p.A, compagnia assicurativa italiana del gruppo internazionale che fa capo ad Allianz SE, prima “società europea” del continente, nasce dell’aggregazione in un unico soggetto delle tre storiche compagnie RAS, Lloyd Adriatico e Allianz Subalpina.
Assicurazione auto Linear
Linear Assicurazioni è la divisione di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. che ci occupa della vendita di polizze auto tramite il canale Internet oppure call center dedicato. Nata nel 1996, la sua mission è offrire un servizio diretto, senza intermediari, caratterizzato dall’alta customizzazione e da una particolare attenzione al contenimento dei costi.Per la sua particolare natura, l’offerta Linear è dedicata a un profilo particolare di cliente: l’automobilista senior, che può vantare anni di esperienza al volante senza incidenti.
Due gli elementi che identificano la strategia di Linear: l’elevata possibilità di personalizzare le tariffe e l’attenzione al servizio erogato. Grazie al rispetto rigoroso di questi parametri, la compagnia assicurativa è in grado infatti di proporre ai propri clienti un risparmio medio pari al 40% rispetto alla media delle tariffe di mercato
Dialogo Assicurazioni
Dialogo Assicurazioni è una compagnia assicurativa che fa parte del Gruppo Fondiaria-SAI e opera in modo diretto, ossia distribuendo le sue polizze sul mercato avvalendosi del canale web e telefonico. La sua offerta si concentra particolarmente sulle polizze Rca per automobili, motocicli e natanti, con una serie di offerte particolari in grado di personalizzare il servizio erogato in base a età, sesso, luogo di residenza e abitudini personali e di guida. Particolare questo che consente, a detta dell'azienda, notevoli risparmi soprattutto per i patentati di lungo corso e gli automobilisti più prudenti. L'appartenenza a Fondiaria-SAI è un ulteriore segno di dinamismo, dato che il Gruppo è leader nel nostro Paese nel Ramo Danni, dove detiene una quota di mercato pari al 20%, e del Ramo Rca, dove invece si attesta attorno al 23%.Come ogni altra compagnia assicurativa diretta, Dialogo non si basa su una rete di agenzie e consulenti operanti sul territorio nazionale, ma entra in contatto direttamente con i potenziali clienti attraverso altri canali, provvedendo poi alla gestione di tutte le pratiche - preventivo, contratto e parte amministrativa - online oppure attraverso il telefono.
In ogni caso, l'iter da seguire è simile. Dapprima occorre telefonare al numero verde aziendale o compilare un prima bozza di preventivo direttamente sul sito web. Accettata in forma preliminare la proposta della compagnia assicurativa, si riceve via fax o per posta tutta la documentazione necessaria. Da quel momento, il canale web o telefonico viene utilizzato per la comunicazione con il personale, mentre i pagamenti avvengono tramite bonifico bancario, carta di credito o bollettino postale. br /> UUna procedura che consente un certo risparmio rispetto alle compagnie assicurative tradizionali, che può arrivare fino al 50%, soprattutto per gli assicurati contraddistinti da una bassa classe bonus-malus e con molti anni di esperienza.
Dialogo Assicurazioni, inoltre, punta ad accreditarsi presso il pubblico femminile, da sempre caratterizzato da una maggiore prudenza e da un minor tasso di incidenti. Si viene così a creare una serie di offerte che, complice la maggiore attenzione della compagnia per le donne e per chi guida già da anni, finisce col riservare sconti ancora più consistenti. A questo si uniscano le offerte speciali a cadenza periodica pubblicizzate sul sito aziendale (www.dialogo.it): ad esempio, in alcuni mesi promozionali gli automobilisti che decidono di preferire Dialogo alla propria compagnia tradizionale, possono beneficiare di sconti ulteriori a partire dal 15% sull'apertura della polizza. Oltre alle assicurazioni di responsabilità civile obbligatorie per Legge, Dialogo Assicurazioni offre la possibilità di personalizzare la propria tutela scegliendo tra diverse formule, come Kasko o furto-incendio. Tra le varie soluzioni di casa Dialogo troviamo la "supergaranzie auto", che copre le spese relative ai costi sostenuti dall'assicurato a fronte del furto della propria automobile, come ad esempio i danni a oggetti non assicurati o la copertura degli oggetti presenti in automobile al momento del furto.

