E' la parte iniziale di danno che l'assicurazione non copre (da non confondere con il
massimale). Ad esempio, se ho una polizza
con massimale di 1 milione di euro e franchigia di 300 euro, in caso di incidente con torto l'assicurazione non rimborsa al leso (e quindi sarà
l'assicurato a rimborsare)i primi 300 euro di danno.
Esistono polizze sia senza franchigia che con franchigia. Ovviamente, le polizze con franchigia, a parità degli altri fattori, costano meno.
La polizza con franchigia puo' essere quindi un modo per risparmiare sul premio assicurativo, ma non è comunque adatta a a chi usa molto l'auto
in città e tende a violare spesso le
regole della circolazione e a chi ha difficoltà durante le regole di
parcheggio.
Questi automobilisti, infatti, rischiano di causare incidenti
frequenti, anche se di modesta gravità. Se scegliessero la franchigia,
quindi, molti dei danni da loro provocati dovrebbero rimanere a loro
carico.
Tutti gli altri automobilisti, che difficilmente provocano incidenti,
troveranno invece convenienza nelle polizze con franchigia.
Per questo motivo la legge 137/2000 obbliga tutte le compagnie a
offrire ai propri assicurati una formula con franchigia.
Attenzione però, oggi le formule con franchigia, sono sempre abbinate
al meccanismo del bonus/malus, per cui, chi ha la tendenza a causare
incidenti subisce comunque penalizzazioni tariffarie.