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Milano, Agosto 2010 - Nella giornata di ieri alcune big del settore hanno diffuso la loro
semestrale. La prima metà dell’anno, per il settore, è stata positiva
per alcuni, ma anche meno favorevole ad altri. Generali ha archiviato il primo semestre del 2010 con
un utile netto di 873 milioni di euro, in forte aumento (+73,2%)
rispetto ai 504 milioni realizzati nei primi sei mesi dello scorso anno.
I premi lordi complessivi sono saliti del 9,1%, passando da 34,7
miliardi a 38,1 miliardi di euro. La crescita più marcata è stata
registrata nel ramo vita (+13,3%).
A fine giugno il patrimonio netto della compagnia ammontava a 17,1
miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 16,65 miliardi di inizio
anno. Il margine di solvibilità, che indica la solidità patrimoniale
delle compagnie assicurative, si è attestato al 132%, in miglioramento
di tre punti percentuali rispetto ai livelli di inizio anno.
Nel corso della presentazione dei risultati alla comunità finanziaria, i
vertici di Generali hanno segnalato il target di risultato operativo per
il 2010, che dovrebbe collocarsi tra i 3,6 miliardi e i 4,2 miliardi di
euro, intervallo che si confronta con i 3,68 miliardi del 2009.
Il management ha poi precisato che a fine giugno l’esposizione lorda
della compagnia sui titoli dei paesi europei finanziariamente più deboli
ammonta a 11,9 miliardi di euro, in rapporto ad attività in gestione per
463 miliardi. In particolare l’esposizione verso i bond della Grecia e
della Spagna è di 3,2 miliardi di euro per entrambi gli stati, mentre
l’esposizione sul Portogallo è di 3,7 miliardi.
In chiaroscuro, invece, il semestre di Unipol. La
compagnia ha chiuso la prima metà dell’anno con un utile di pertinenza
del gruppo di 2,8 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 56,8
milioni di euro degli stessi mesi del 2009. Considerando anche le
perdite sulle attività finanziarie disponibili per la vendita, il
semestre sarebbe terminato con una perdita netta di 218,7 milioni di
euro. La raccolta premi totale si è attestata a 4,36 miliardi di euro,
in calo rispetto ai 4,88 miliardi del primo semestre dello scorso anno.
A fine giugno il patrimonio netto della compagnia ammontava a 3,27
miliardi di euro, in peggioramento rispetto ai 3,59 miliardi di inizio
anno. Il margine di solvibilità, che indica la solidità patrimoniale
delle compagnie assicurative, è pari a 1,4 volte i requisiti richiesti,
sugli stessi livelli di inizio anno.
I vertici di Unipol hanno ribadito l’obiettivo di chiudere il 2010 con
un risultato positivo e in linea con gli obiettivi del piano
industriale.
In scia ai conti gli analisti di Mediobanca hanno deciso di alzare a
“neutrale”, dal precedente “underperform” (farà peggio del mercato), il
giudizio sul titolo. Secondo Piazzetta Cuccia per la compagnia bolognese
il peggio sarebbe “ormai superato”.
Fondiaria-Sai ha chiuso il primo semestre del 2010 con una perdita netta
di 144,8 milioni di euro, risultato che si confronta con l’utile di 20,8
milioni dei primi sei mesi dello scorso esercizio. Al contrario, la
raccolta premi totale è salita del 15%, raggiungendo i 7,41 miliardi di
euro, grazie alla crescita registrata nel ramo vita. Il patrimonio netto
a fine giugno si è ridotto a 3,04 miliardi di euro, dai 3,71 miliardi di
inizio anno.
Per la seconda parte del 2010 Fondiaria-Sai punta a
salvaguardare l’equilibrio della gestione industriale e a mantenere una
politica rivolta al presidio della solidità patrimoniale nel medio-lungo
periodo.
In queste ore Cheuvreux ha promosso la società alzando il suo rating a “outperform”
(farà meglio del mercato) dal precedente “underperform” (farà peggio del
mercato).
In rosso, il semestre di Milano Assicurazioni, che ha
chiuso il periodo con una perdita netta di 195,3 milioni di euro,
risultato che si confronta con l’utile di 50,7 milioni dei primi sei
mesi del 2009. La raccolta premi totale è salita dello 0,7%,
raggiungendo gli 1,87 miliardi di euro, grazie alla crescita registrata
nel ramo vita. Il patrimonio netto a fine giugno si è ridotto a 1,63
miliardi di euro, dai quasi 2 miliardi di inizio anno. I vertici di
Milano Assicurazioni segnalano che a fronte di un panorama economico e
finanziario che continua a essere volatile si scorgono i primi
miglioramenti sulla parte tecnica. Il management conferma di essere
focalizzato sul raggiungimento degli obbiettivi fissati nel piano
industriale.